lunedì 31 agosto 2020

Il mistero del Premio Lombardia 2020


Alla fine di gennaio, quando i disastri della pandemia non erano neppure immaginati, veniva annunciata sul sito della Regione Lombardia la IV edizione del Premio Lombardia è Ricerca che dal 2017 assegna 1 milione di euro di denaro pubblico a scienziati che si sono distinti per scoperte “di alto valore scientifico” in un’area disciplinare (quest'anno "Sostenibilità ambientale e qualità di vita") e da una giuria indicate con decreto regionale.

Non sono ammesse autocandidature: i candidati possono essere scelti solo da una lista online (Top Italian Scientist) e nominati da altri scienziati che sono presenti nella stessa lista e tutti devono avere un h index uguale o superiore a 30.

Sul sito aggiornato di recente della discussa Top Italian Scientist figurano 5044 scienziati e si legge:

Piu' che una classifica, si tratta di un censimento degli scienziati e scholars di maggior impatto, misurato con il valore di h-index, che rappresenta un numero che racchiude sia la produttivita' che l'impatto della produzione culturale o scientifica di una persona basato sulle citazioni ricevute. Ma ha dei limiti poiche', in particolare, la frequenza di citazioni varia nei vari campi del sapere, e risulta massima nella fisica delle particelle e certe aree biomediche come l'immunologia. La lista che presentiamo non deve essere quindi interpretata come comparazione assoluta del valore dei vari scienziati e studiosi, soprattutto fra le materie diverse riportate come 'area' nella tabella.

Nelle FAQ del sito sono spiegate le modalità di inserimento dei profili, tra le quali il requisito di avere passaporto italiano. 

La Giuria del Premio Lombardia 2020 è stata nominata con decreto regionale n. 1711 del 13/02/2020 e comprende solo 2 donne su 15 membri, elencati come segue:

"1 GOBBETTI Marco, Libera Università di Bolzano

2 BERNARDI Giorgio, Università degli Studi Roma 3

3 BONFANTE Paola, Università degli Studi di Torino

4 BASSI Roberto- Università degli Studi di Verona

5 FERRARI Andrea C.- University of Cambridge

6 MANNA Liberato, Istituto Italiano di Tecnologia

7 CINGOLANI Roberto, Istituto Italiano di Tecnologia

8 PANDOLFI DE RINALDIS Pier Paolo- Università degli Studi di Torino

9 BORDIGA Silvia, Università degli Studi di Torino

10 PRATO Maurizio, Università degli studi di Trieste

11 REMUZZI Giuseppe, Istituto Mario Negri

12 LA VECCHIA Carlo, Università degli Studi di Milano

13 DOSI Giovanni, Scuola Superiore Sant’Anna

14 FARINA Dario, Imperial College London

15 CERULLO Giulio, Politecnico Milano". 


Quest’anno – forse a seguito delle critiche e delle rinunce nelle settimane precedenti la cerimonia di assegnazione del 2019 - sembrano esserci state delle defezioni se nel decreto (accessibile alla voce “Costituzione della giuria” del sito) si legge: 

"PRECISATO che sono intervenute ulteriori successive comunicazioni a seguito della non accettazione di alcuni candidati a giurati secondo quanto stabilito dal Regolamento"

Rispetto agli anni precedenti, non sono più presenti lo storico giurato Carlo Croce, né Giacomo Rizzolatti, vincitore della prima edizione. Andrea Ferrari, attuale Presidente, Carlo La Vecchia e Giuseppe Remuzzi sono stati confermati in tutte le edizioni, dal 2017; altri giurati come Roberto Cingolani e Roberto Bassi erano presenti in qualcuna delle edizioni precedenti.

Tra i membri di quest’anno si nota Pier Paolo Pandolfi, la cui nomina a direttore scientifico del Vimm (Veneto Institute of Molecular Medicine) era stata revocata a fine giugno a seguito di qualche coraggiosa voce di protesta – come quella dell’immunologa Antonella Viola -  dopo i numerosi tentativi di minimizzazione delle molestie perpetrate da Pandolfi ai danni di una ricercatrice ad Harvard.


Nello stesso decreto n. 1711 della Regione Lombardia è specificato che le candidature: "possono essere proposte da tutti gli scienziati compresi nella lista Top Italian Scientist che presentino un H-index (un indicatore che misura la produttività e l'impatto dell'attività scientifica e di ricerca sulla base delle citazioni ricevute) pari o superiore a 30, nelle aree selezionate dal regolamento".

Inoltre, quest’anno non avrebbe dovuto decidere solo la giuria: "l'assegnazione dei Premio è frutto del contributo dei votanti [chi fa le nomination] della Giuria e di Regione Lombardia”.

Il 12 giugno era il giorno di chiusura delle candidature ma ancora oggi – consultando il sito - non sono state pubblicate le nomination.




Per agevolare le proposte di candidature, alla voce “Apertura delle candidature”, è possibile scaricare un documento in pdf di 283 pagine in cui però figurano anche i deceduti, come ad esempio, Umberto Veronesi in qualità di senatore.

Due richieste di informazioni che ho inviato all’indirizzo ufficiale del premio non hanno finora ottenuto risposta.

Il sito negli ultimi mesi ha mostrato trascuratezza, assenza di aggiornamenti e slittamenti di un giorno delle date previste per alcune delle tappe della procedura. 

Sarà forse la solitudine della blockchain…


 


Che ne sarà del Premio Lombardia 2020?

Sarà estratto un vincitore a ridosso della cerimonia di premiazione del 13 novembre oppure si estinguerà nella fragilità delle sue fondamenta? E il milione di euro che destino avrà?

2 settembre: dalla risposta esaustiva e cortese che ho ricevuto da un funzionario la procedura risulta attualmente sospesa e saranno date comunicazioni a breve


Riepilogo delle puntate precedenti:

- 2019, Chi vincerà il Premio Lombardia è Ricerca 2019? e The special case of the allocation of public money to a scientific prize: the Italian Premio Lombardia

- 2018, Il Premio Lombardia è Ricerca e Il Premio Lombardia è Ricerca. L’esito

- 2017, Il Premio Lombardia è Ricerca ma non trasparenza 

Inoltre:

- 12 ottobre 2017, Evidence, please di Sylvie Coyaud

- 15 luglio 2018, Soldi pubblici per premi scientifici? di Elena Cattaneo

- 22 luglio 2019, La persona giusta al posto giusto di Sylvie Coyaud

- 5 novembre 2019, Opera Buffa di Guido Kroemer a La Scala by Leonid Schneider

- 5 novembre 2019, Opera buffa di Sylvie Coyaud