lunedì 25 aprile 2022

Se viaggi nel tempo con la mente

 

«Di tutti i misteri della natura, nessuno è più grande della coscienza umana» ha scritto lo psicologo canadese, nato in Estonia, Endel Tulving. Tulving ha introdotto il concetto di “coscienza autonoetica”, intesa come quella particolare capacità di apprezzare la connessione del proprio sé attuale con il futuro e con il passato. Essa si differenzia dalla forma più generale di coscienza “noetica” che è alla base della capacità di sapere che il passato e il futuro esistono assieme alle altre conoscenze sul mondo. 
 
Quello che rende speciale la coscienza autonoetica è che costituisce la base di lancio per condurre sé stessi attraverso il viaggio mentale nel tempo, avendo la sensazione che l’evento sia accaduto o accadrà a me. Attraversare i nostri ricordi percependoci nei tempi e nei luoghi in cui li abbiamo vissuti e proiettarci verso i tempi e i luoghi in cui vivremo gli eventi futuri sono parte di uno stesso processo costruttivo reso possibile da una rete di strutture del nostro cervello in cui è centrale l’ippocampo...
 
Il paziente N.N. è stato il primo in cui Tulving ha iniziato a dimostrare che l’amnesia può essere caratterizzata da un disordine della coscienza e non solo da un disordine della memoria per gli eventi passati o memoria episodica.
 

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